lunedì 3 ottobre 2011

L'insostenibile leggerezza dell'argomentazione

Ad essere sbrigativi si potrebbe liquidare l'ultimo articolo di Nicolai con un giudizio tranchant  di completo deragliamento della logica, ma non voglio commettere la stessa leggerezza che critico.
Resta il fatto che le conclusioni del dott. Nicolai sul sistema dei confidi italiani mi sembrano tanto spicce da sembrare quasi tendenziose.
Sembra quasi, leggendo il suo articolo che la conclusione ce l'abbia in testa dall'inizio ed i numeri riportati siano solo al servizio della sua tesi, tutta da dimostrare ma facilmente falsificabile. Non posso non cogliere, tra le moltissime citazioni che arricchisono il suo autocelebrativo sito internet questa:

«Tutta la nostra conoscenza rimane fallibile, congetturale [...] La scienza è fallibile perché la scienza è umana. [...] evitare l’errore è un ideale meschino; se ci confrontiamo con problemi difficili, è facile che sbaglieremo; l’importante - e la cosa più tipicamente umana - è apprendere dai nostri errori. L’errore individuato ed eliminato costituisce il debole segnale rosso che ci permette di venire fuori dalla caverna della nostra ignoranza" di  Karl Popper 


Se Nicolai conosce Popper, saprà che per falsificare una teoria bastano pochi, anzi, basta un fatto chiaramente contrario alla teoria per dimostrare che è tutto sbagliato, tutto da rifare, che ogni, seppur bella teoria è da rivedere. Consapevole di rischiare a mia volta di cadere nell'errore cercherò di seguito di falsificare quanto sostenuto da Nicolai, anche se, di fronte ad affermazioni dimostrate per "impressioni",  ovvero con numeri che  sembrano, ma non sono, pertinenti alle asserzioni fatte, a volte non è così facile.
Allora cominciamo a smontare la teoria di Nicolai che sostiene che "non sono i confidi l'arma contro il credit crunch". Come al solito cercherò di essere schematico:

1) Già nel titolo la teoria è mal posta. Evidentemente i confidi non possono non sono mai stati e mai saranno L'ARMA contro il credit crunch. Se così fosse avremmo già chiuso il ministero dell'economia, un po' di altre istituzioni economiche europee e mondiali etc.etc. I confidi possono essere un'arma, una delle tante frecce nella faretra del policy maker, sussidiari, complementari, utili, mai necessari. Nulla è necessario a questo mondo. Solo l'aria per vivere (per noi umani perché ci sono anche organismi anaerobi); chi ha detto che i confidi sono L'ARMA contro il credit crunch?; Mah, forse qualche esponente di confidi chiedendo soldi pubblici, può essere, ciò non significa che sia plausibile; o forse il nostro attribuendo questo ruolo ai confidi e poi negandolo vuole implicitamente attribuirlo alla finanziaria regionale da lui guidata?;

2) Altre criticità:

  • concentrazione del rischio: secondo Nicolai i confidi avrebbero un rischio più concentrato per territorio, settore e prodotto finanziario. Sì, ma rispetto a cosa? Territorio? e le BCC? Qualsiasi azienda territoriale ha il suo territorio come riferimento, il fatto che l'80%  dei confidi lavori su scala provinciale non dice nulla, anche perché non dice quale 80% sia, probabilmente è l'80% più piccolo, quello che fa paretianamente il 20% delle garanzie. Settore? forse, anche se più che per  settori i confidi si differenziano per dimensione aziendale garantita (l'artigianato non è tecnicamente un settore industriale, così come non lo è l'industria; il commercio è talmente vasto e comprende turismo e servizi di solito da essere sufficientemente differenziato; e comunque sono affermazioni senza dimostrazioni numeriche, senza studi sottostanti; certo un confidone che garantisca tutti i settori di tutta Italia è meno rischioso di un confidi che garantisce 20 aziende che commerciano biancheria intima in provincia di Isernia: bella scoperta!). Prodotto finanziario? Da che mondo e mondo il medio termine è sempre stato meno rischioso del breve termine, proprio perché la diversa forma tecnica prevede che il breve termine venga concesso spesso quando ci sono tensioni di liquidità o per sostenere genericamente il capitale circolante mentre il medio-lungo ha sempre  (salvo il consolidamento) un progetto industriale sotto (l'acquisto di una macchina, di un capannone, etc.), concentrazione questa volta non significa più rischio;
  • patrimonializzazione scarsa: le banche con basilea 3 come sono messe? le altre aziende? chi è patrimonializzato in questo mondo di bilanci esangui? manca un confronto con chi dovrebbe essere invece il paladino delle aziende in un mondo in crisi; forse la Finlombarda è sufficientemente patrimonializzata per salvare il mondo? che i confidi abbiano avuto delle perdite pesanti negli ultimi anni non ce lo deve certo raccontare lui, ed il fatto che i confidi abbiano sempre fatto ricorso al pubblico neanche. Sembra ora che sia una novità. Verrebbe da pensare: dove è stato fino ad adesso il prof. Nicolai?
  • dimensione: sì, qui ha ragione, ma resta il fatto che i confidi piccoli contano veramente poco, dei 451 operatori attivi oggi se ne potrebbero cancellare 300-350 e quasi nessuno se ne accorgerebbe, per cui non è quello il motivo delle difficoltà;
  • governance e professionalità: sì certo anche qui si può migliorare, ma ci sono dei signori Confidi con la C maiuscola, ben organizzati e con del management in gamba; sparare a zero su tutti forse è una tecnica per fare sembrare molto bravo solo lui, il dott. Nicolai.
3) Concludendo, a me l'analisi di Nicolai sembra veramente una superficiale analisi, con numeri anche veri, ma non pertinenti verso quello che si vuole argomentare, e comunque fuorvianti.  Inutile aggiungere che mancano studi seri rispetto a quello che si vuole implicitamente dimostrare, ovvero che le Regioni non devono dare più soldi ai confidi ma solo a Finlombarda, il vero baluardo anticrisi delle imprese.
Dispiace essere così tranchant, e fare sempre il castigamatti, ma di fronte a tante imprecisioni tutte insieme non si può lasciar passare, e, sebbene io non sia il paladino dei confidi, mi dispiace vedere tanta leggerezza nel condannare sommariamente un settore così importante per l'economia italiana, dove ci sono tanti problemi, ma anche tante professionalità in gamba.
Forse al pirellone stanno decidendo a chi sganciare la grana?