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venerdì 29 aprile 2011

Confidi maggiori e confidi minori: ancora tre giorni per votare

Oltre la metà del tempo dedicato al voto è trascorso ma si configura, nonostante la scarsa affluenza alle urne, una vittoria dell'opinione che vuole tutti i confidi vigilati. La rappresentatività del voto è, finora, scarsa, ma in questo sondaggio non c'è quorum per cui inoltrerò i risultati all'Organo di Vigilanza che trarrà le sue considerazioni (vigilare meno, vigilare tutti?).
Quindi, popolo dei confidi, se volete cambiare il il vostro destino avete ancora qualche giorno. Poi sarete solo nelle mani del fato.

venerdì 22 aprile 2011

Fulgida Consulenza

C'è un detto, "Chi sa fa, chi non sa insegna, chi non sa fare o insegnare, fa il consulente". Non credo sia vero, in generale, ma nel caso di alcuni fulgidi interventi che sono recentementi apparsi sul blog di Luca, ho avuto conferma che, se il detto è falso in generale, ammette comunque delle validissime eccezioni. Non si tratta, però, sempre di un sapere specifico, legato ai confidi ed ai temi di cui si discute, ma di un sapere generico, quel "saper stare al mondo" senza il quale ogni convivenza civile viene meno. La maleducazione, forse spinta da una invidia o da una supponenza solo malcelata, ha spinto un commentatore a frasi prive di ogni rispetto personale. In questi casi ogni supposta professionalità non può supplire alla mancanza di umanità. Forse sotto c'è anche un interesse personale. Quando le intelligenti e appassionate considerazioni di Luca provano a smuovere il sistema dei confidi, qualcuno ha forti  interessi a mantenere lo statu quo e fare una consulenza di piccolo cabotaggio. Questi consulenti sono come gli esploratori che andavano dai selvaggi africani qualche secolo fa ed in cambio di uno specchio ricevevano oro e pietre preziose. Confidi siete avvertiti.

mercoledì 13 aprile 2011

Cos'è un confidi.

Il commento di Sapio al primo post di questo blog, mi fa ricordare che già in AleaBlog più volte è emerso il tema di cosa è un confidi. A parte la definizione istituzionale che si trova a questa pagina di Wikipedia (migliorabile, ed invito gli esperti lettori del blog a migliorarla), interessa di più sapere qual è la funzione di un confidi, a cosa serve, o almeno qual è l'idea più o meno condivisa dagli esperti del settore (che se non sono qui sono su Aleablog).

Fedart Fidi ed il posizionamento strategico

Come riportato da Aleablog qui Fedart fidi ha presentato oggi il nuovo progetto di riposizionamento strategico. Nell'attesa di conoscere i contenuti due considerazioni si possono fare a prescindere:

  • KPMG e Fedart sono da tre anni su questo tipo di progetti: ricordo una presentazione a Firenze nel dicembre del 2009 (dopo un anno e passa di lavoro...) I contenuti mi sfuggono ma sarebbe bello per chi si ricorda i vecchi e ha notizia dei nuovi mettere a confronto le cose dette un anno e mezzo fa con quelle dette ora e capire il valore aggiunto che questo progetto ha apportato ai Confidi appartenenti a Fedart;
  • Capito il valore aggiunto sarebbe opportuno per tutti i confidi Fedart mettere a confronto costi con benefici. Considerate le problematiche di cui si è tanto parlato per la sostenibilità dei confidi, degli interventi pubblici sempre necessari, etc. etc. un po' di trasparenza in termini di costi sostenuti per la progettazione del riposizionamento, visto che le società di consulenza non lavorano gratis e mi risulta che KPMG come major internazionale della consulenza non faccia beneficenza. La trasparenza è dovuta prima di tutto ai soci Fedart e poi anche alla comunità in genere visto che i confidi, ormai è chiaro, non vivono se non con il contributo pubblico e quindi è chiaro che anche le loro associazioni di riferimento, Fedart per prima, hanno un bilancio sovvenzionato da pantalone. 
Non pretendo di avere risposte qui, ovviamente, ma chiedere conto di come vengono spesi i soldi dei contribuenti rientra tra i diritti di un cittadino, anche se in una democrazia matura non dovrebbe essere necessario.

sabato 9 aprile 2011

Confidi specchio delle imprese

Il sistema dei confidi italiano è lo specchio del sistema delle imprese. Tanto frammentata è l'impresa italiana tanto frammentato è il sistema dei confidi. Per far crescere il sistema dei confidi in maniera coerente forse bisognerebbe pensare ad una politica economica organica volta a favorire le aggregazioni tra imprese, senza perdere la flessibilità che è tipica della piccola e piccolissima impresa. Il sistema dei confidi può dare tanto sia in termini finanziari sia in termini di business office, ma quello che manca è una politica economica coerente e soprattutto sensata. Si sa, chi sta nei palazzi di governo e opposizione conosce solo le grandi imprese ex statali (ex iri, eni, enel, alitalia, etc) dove gran commis di stato prendono lauti stipendi alle spalle degli azionisti e/o dei clienti (vedi le fs gestite come se fosse un'azienda privata con logiche private e con servizi da schifo, a parte l'A.V.) e non sanno neanche di cosa si parla quando ci si riferisce alla micro impresa. Non mi stupisce poi che escano decreti, direttive incoerenti o addirittura illegittime. A volte ho l'impressione che lo stato elargisca soldi a destra e a manca come i nobili elargivano soldi ai poveri disgraziati (vi ricordate il Marchese del Grillo?) divertendosi a vederli accapigliarsi per raccogliere una misera moneta ma confidando comunque nella loro gratitudine (e voto, di conseguenza). Al governo abbiamo un imprenditore che di piccola e micro impresa se ne intende poco, un ministro dell'economia che di professione fa il tributarista (neanche il commercialista, ma il tributarista puro,  sì lo dico con un po' di disprezzo perché non ha neanche un titolo abilitante alla professione non è neanche avvocato, almeno qui non l'ho trovato). Come volete che ne esca una politica economica? Escono solo dei soldi (sempre meno) a destra e a manca per soddisfare chi piange a voce più alta.
Ora che i soldi sono pochi, bisogna fare efficienza: come? Difficilmente dall'alto possono venire visioni d'insieme finché abbiamo questo governo e finché abbiamo questa opposizione. Sono vecchi, passati, defunti moralmente, tutti: ma resistono, resistono, resistono.